Da un po’ di tempo nella rete imperversano i siti di aste al ribasso,  che promettono ai partecipanti di acquistare automobili, cellulari, computer e quant’altro a prezzi veramente ridicoli (si parla di pochi euro). Ho cercato di analizzare meglio il fenomeno, provando di persona a partecipare a qualche asta e raccogliendo le opinioni ed impressioni di chi, prima di me, ha studiato il fenomeno.

Di che cosa si tratta?
Le aste al ribasso sono un sistema introdotto in Italia nel 2007 e ancora abbastanza diffuso sul web. Al contrario di una normale asta dove è l’offerta più alta ad aggiudicarsi il prodotto, nelle aste al ribasso l’oggetto se lo aggiudica che fa l’offerta unica più bassa.

Come funzionano?
Per partecipare ad un’asta al ribasso devi registrarti in uno dei tanti siti presenti nel web. Devi acquistare dei crediti al costo di circa 1 euro l’uno; ogni credito dà diritto a fare un’offerta. Scegli uno dei tanti prodotti messi all’asta e fai l’offerta, sperando che sia quella unica più bassa. Tutte le offerte sono segrete, quindi tu non sai quanto hanno offerto gli altri concorrenti; le uniche indicazioni che ti vengono date riguardano la tua offerta: potrai sapere se non è unica, se è unica ma non la più bassa, se è unica e la più bassa.

Come ci si aggiudica un oggetto?
L’oggetto se lo aggiudica il concorrente che ha fatto l’offerta unica più bassa. Attenzione!!!! Non l’offerta più bassa, ma l’offerta UNICA più bassa. Chiariamo questo concetto con un semplice esempio:
€ 0,78 – 2 offerte
€ 0,79 – 1 offerta
€ 0,80 – 1 offerte
nel caso descritto sopra l’oggetto verrà aggiudicato all’unica persona che ha offerto 0,79 euro. Non verrà aggiudicato al’unico offerente di € 0,80 perchè questa non è l’offerta più bassa, e non verrà aggiudicato neanche a chi ha offerto € 0,78 perchè, pur essendo l’offerta più bassa non è unica perchè lo stesso importo è stato offerto da due concorrenti.

Davvero posso aggiudicarmi un portatile o un Iphone per pochi centesimi?
Certo che puoi! Ha patto che tu sia molto molto fortunato. Come avrai intuito da solo le probabilità di vincita sono molto scarse. In pratica quando fai un’offerta è come se acquistassi un biglietto della lotteria. Se offri 78 centesimi è come se acquistassi il biglietto numero 78, ma con un’unica differenza rispetto ad una lotteria tradizionale: anche altri possono acquistare il biglietto numero 78, e, in questo caso, se dovesse uscire tu non potrai vincere nulla.

Come guadagnano gli organizzatori delle aste?
Come ho già accennato sopra, ogni volta che fai un’offerta consumi un credito che può valere 1 o 2 euro, dipende dal portale di aste al ribasso. Supponiamo che venga messo all’asta un portatile del valore di 400 euro e che il costo delle offerte sia di 1 euro. Affinchè gli organizzatori guadagnino, è sufficiente che ci siano più di 400 offerte, obiettivo facilmente raggiungibile visto l’alto numero di giocatori che partecipano alle aste. Quindi come vedi il vero guadagno è quello realizzato dagli organizzatori.

Esiste un metodo per vincere un’asta?
Si. O meglio, esistono dei giocatori professionisti che investono grandi somme di denaro. Tornando al nostro portatile del valore di 400 euro, esistono dei giocatori professionisti disposti ad investire 200 euro o più per aggiudicarsi il poratile, che poi magari potranno rivendere a prezzo pieno, realizzando comunque un utile. Tuttavia investire 200 euro per fare 200 offerte, se da un lato fa aumentare di molto la probabilità di vittoria, dall’altro non dà la certezza assoluta di vincere e questo può, nella peggiore delle ipotesi, determinare una perdita di 200 euro.

Ma allora le aste al ribasso sono una bufala?
Assolutamente no! Ho letto su alcuni siti che le aste al ribasso sono considerate delle bufale o delle fregature. Io non la metterei così, direi semplicemente che sono dei concorsi a premi. Chi partecipa accetta un regolamento e sa che il meccanismo di gioco è quello. Invece si parla di bufala o fregatura quando qualcuno promette qualcosa che poi non si realizza nella realtà. Quindi io non considero assolutamente le aste al ribasso come una bufala, ma semplicemente come un gioco.

In conclusione, per le considerazione spresse sopra, non darà un voto alle aste al ribasso proprio perchè non le considero un metodo di guadagno.
Se vuoi ulterioi informazioni puoi leggere questo post molto interessante.
 


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