Secondo gli ultimi dati diffusi dalla IAB (Interactive Advertising Bureau), l’organizzazione che si occupa dello sviluppo dell’advertising online, nel primo semestre del 2009 le entrate pubblicitarie registrano un calo del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.
I dati si riferiscono al mercato degli Stati Uniti che, notoriamente, è molto più evoluto del nostro quando si parla di business online; quindi possiamo solo immaginare che risultati potremmo avere dall’analisi del mercato italiano.
Questo dato merita alcune considerazioni infatti, se da un lato evidenzia una situazione di crisi, che peraltro ha colpito tutti i settori dell’economia mondiale, dall’altro non deve scoraggiare chi dell’advertising online ha fatto la propria professione.
La prima considerazione che mi viene di fare è che il calo delle entrate da pubblicità online c’è ed è evidente: le imprese, per fronteggiare la crisi sono costrette a tagliare i costi, e tra i costi di una azienda rientra sicuramente anche la pubblicità.
Altra considerazione da fare è che, se è vero che il calo c’è stato, è anche vero che la pubblicità online ne ha risentito in maniera più lieve, rispetto invece alla pubblilcità che possiamo definire "tradizionale". Il calo delle entrate si colloca comunque in un trend positivo; è infatti importante segnalare come ormai da qualche anno gli investimenti in pubblicità sul web siano in costante ascesa.
Quindi nel complesso il dato diffuso dalla IAB è si negativo, ma non deve farci strappare i capelli!
In più la ripresa economica prima o poi arriverà e le imprese torneranno ad investire in maniera importante nell’advertising. Anzi, sicuramente nel ripartire le risorse destinate alla pubblicità terranno ancora più in considerazione il web che, anche grazie a social media come facebook e twitter, vede crescere sempre di più il numero di utenti ed il numero di ore trascorse online.
Conclusione: il dato della IAB non deve preoccuparci. Il mio consiglio per chi guadagna online con l’advertising è quello di continuare con il proprio lavoro con nuove idee e nuovi strumenti e soprattuto cercando di anticipare i tempi e prevedendo in che direzione si muoverà il mercato.






