Introduzione al Pay per click (II parte)

guida al pay per click Questa è la seconda parte del mini corso sul Pay Per Click tratto da "Extreme internet marketing" di Jeremy Shoemaker.
Nella prima lezione abbiamo introdotto brevemente il PPC ed abbiamo presentato alcuni elementi per valutare se il PPC può essere utile o meno ai tuoi scopi.

Oggi proseguiamo parlando delle verità e delle bugie che girano attorno al PPC.

La verità sul Pay Per Click.

Molte persone hanno idee sbagliate o aspettative irreali a proposito del PPC;  alcuni credono che si possa ottenere profitto anche mentre si dorme, senza fare nulla. D’altro canto, altri ritengono che il PPC può essere troppo difficile o troppo costoso. Vediamo cosa c’è di vero e cosa è sbagliato in queste affermazioni:

– devo essere un genio per predisporre una campagna PPC?
Assolutamente no! Basta essere creativi nella stesura degli annunci, avere qualche soldo da investire (non tantissimi) ed essere in grado di analizzare i risultati per apportare eventuali modifiche alle campagne.

– quale motore di ricerca devo utilizzare per le mie campagne PPC?
Io ti consiglio Google, ma anche altri motori di ricerca hanno dei programmi PPC, si tratto solo di provare.

– pagherò solo per i click sul mio annuncio?
Certo che si! Il costo sarà per ogni click. Quindi se il tuo annuncio viene visualizzato 100 volta ma riceve solo 50 click, tu pagherai l’equivalente di 50 click.

– otterrò un immediato aumento di traffico al mio sito?
Si, perchè i risultati di una campagna PPC sono visibili in poco tempo, a differenza del posizionamento nei motori di ricerca, i cui risultati possono essere visibili solo dopo diverse settimane.

– ho individuato le parole chiave e il motore di ricerca e definito il mio budget, posso iniziare subito ad impostare la mia campagna?
No, io ti consiglio di aspettare un attimo. Devi verificare bene se la pagina di destinazione è efficace. Se un utente clicca il tuo annuncio ed arriva ad una pagina di destinazione scialba, monotona, senza grinta, trascurata, sicuramente se ne andrà subito, anzi, prima di subito, e tu avrai perso dei soldi. Dedica del tempo ad ottimizzare la pagina di destinazione prima di partire con la campagna.

– sono in grado di cambiare la mia offerta per una parola chiave in qualsiasi momento?
Vero. In qualsiasi momento è possibile modificare l’importo che sei disposti a pagare per una parola chiave e in pochi minuti  le modifiche dovrebbero essere operative. Poiché i motori di ricerca PPC lavorano in tempo reale potete essere certi che le offerte saranno gestite correttamente. 

– voglio che il mio annuncio sia tra i primi per una determinata parola chiave, devo aumentare l’offerta?
Ma che sei matto?!?!?!? Stiamo parlando dei tuoi soldi: se aumenti troppo l’offerta rischi di avere un ROI negativo. Inoltre potresti essere in concorrenza con grandi aziende, in quel caso una guerra di offerte è persa in partenza. Il mio consiglio è di non impuntarti su una parola chiave specifica: cerca invece di trovare parole chiave in cui c’è poca concorrenza e che garantiscano ROI elevato.

– ho impostato un’ottima campagna PPC, ora posso lasciare che il sistema funzioni in automatico?
Se lo fai, è un errore gravissimo. La campagna deve essere costantemente monitorata, così puoi apportare modifiche e correzioni che la renderanno ancora più efficace. Inoltre nel mondo di internet le cose cambiano molto in fretta e , se vuoi avere successo, devi essere sempre pronto ad adeguarti ai cambiamenti.

– un’ottima campagna PPC migliorerà anche il posizionamento organico del mio sito?
Falso! Il PPC non influisce sul SEO.

Per oggi è tutto, ci vediamo prossimamente con la terza lezione sul PPC, se vuoi essere avvisato appena viene pubblicata iscriviti ai Feed.


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