Introduzione al Pay Per Click (I parte)

guida pay per clickOggi partiamo con la prima parte del corso sul PPC. Questo argomento si dividerà in due mini guide, una introduttiva ed una di livello avanzato.

Ma iniziamo a parlare del PPC e di come sfruttarlo per guadagnare online.

Diciamo subito che il PPC è un tipo di pubblicità partito nel 2002 e che permette ai makerter di pubblicare i propri annunci nei risultati dei motori di ricerca ed in siti web che trattano argomenti correlati al prodotto pubblicizzato.

Con il termine Pay per Clic indichiamo degli annunci per i quali gli inserzionisti pagano solo quando un utente fa clic sulla pubblicità, e il costo di ogni clic dipende da quanto l’inserzionista ha accettato di pagare.
Nella maggior parte dei casi, un annuncio PPC appare come un annuncio di quattro righe che comprende un titolo (massimo 50 caratteri), due brevi righe di testo (massimo 200 caratteri) e l’URL dell’inserzionista.

Anche se gli annunci PPC appaiono abbastanza semplici (manca la grafica, i colori, elementi multimediali) sono molto efficaci.

A differenza dei tradizionali mezzi pubblicitari, come uno spot televisivo o un giornale , dove l’annuncio viene mostrato ad un campione casuale di persone, la pubblicità PPC viene visualizzato solo da quegli utenti che sono effettivamente alla ricerca di ciò che hai da offrire.
Questo significa che la pubblicità PPC è una pubblicità mirata, rivolta solo a coloro che potrebbero essere veramente interessati, e permette a tutti, con poche centinaia di euro, di pubblicizzare il proprio prodotto, a differenza degli altri tipi di pubblicità che invece richiedono grossi investimenti.

In genere il processo di marketing PPC richiede questi passaggi:
1) aprire di un account presso un fornitore di pubblicità PPC
2) individuare, attraverso delle ricerche, un elenco di parole chiave
3) definire l’importo da investire
4) creare un annuncio efficace
5) creare una landing page per i tuoi annunci
6) attivare la campagna PPC

PPC e motori di ricerca: un esempio.

Parliamo del più famoso tra i motori di ricerca: Google e del suo programma di PPC che si chiama Google Adwords.
Ecco come funziona Adwords: se per il tuo annuncio hai scelto una parola chiave del tipo "libri usati" e un utente cerca con Google proprio "libri usati", il tuo annuncio apparirà tra i risultati della ricerca. Questo in sintesi è il funzionamento del PPC, spiegato in maniera molto semplificata.
Se ti interessa vedere all’opera questo sistema vai su Google e fai una ricerca. Scrivi, per esempio, "testi usati", vedrai che oltra ai risultati "naturali" in alto e a destra appariranno degli annunci: quelli sono annunci PPC.
Oltre a questo tipo di annunci esistono anche gli annunci della rete di contenuti; i sono gli annunci contestuali che appaiono nei blog e nei siti web, ne trovi degli esempi anche nella pagina che stai leggendo.

Il PPC sarà adatto a me?

Benchè il PPC sia uno strumento importante di internet marketing e molti professionisti si concentrino esclusivamente su questo per guadagnare, è possibile che per varie ragioni non sia adatto ai tuoi scopi. Quindi ecco alcune cose che dovresti considerare per capire veramente se il PPC fa per te:

-il PPC ti dà la possibilità di apparire nella prima pagina dei motori di ricerca, questo è molto importante se consideri che un utente medio non va oltre la terza pagina dei risultati

– i PPC sono generalmente programmi di facile utilizzo che permettono anche ad un neofita di creare una campagna in pochi minuti.

– il PPC richiede un costante monitoraggio dei risultati poichè, giorno per giorno, una campagna può essere ottimizzata eliminando, ad esempio, quelle keyword che non portano risultati e concentrando i propri sforzi economici su parole chiave maggiormente efficienti. Anche se il tempo da dedicare giornalmente diminuirà man mano che si acquisirà esperienza, è comunque sempre necessario controllare le proprie campagne PPC.

– preparati perchè molto probabilmente le tue prime campagne non otterranno i risultati sperati. Almento all’inizio devi essere disposto ad investire 100 o 200 euro ed avere un ritorno minimo. E’ il prezzo che si paga quando si inizia qualcosa di nuovo. Anche questo aspetto, con l’esperienza, migliorerà e le campagne diventeranno profittevoli. Considera comunque che parte dei profiti dovrebbero essere investiti in nuove campagna PPC.

analizza i dati statistici delle tue campagne questo ti permetterà di scovare parole chiave che portano molti click ma pochi profitti e parole chiave che invece sono in grado di portare molti clienti; è su queste ultime che devi investire!

Ora che hai valutato questi elementi ed hai capito che il PPC è quello che ti serva per avere successo con il tuo business online, sei pronto ad iniziare.
Nella prossima lezione entreremo nel vivo dell’argomento; se vuoi essere informato appena verrà pubblicata, iscriviti ai Feed.


9 commenti su “Introduzione al Pay Per Click (I parte)

  1. Bene,un ottimo articolo non c’e dubbio. Due gli elementi da focalizzare per le campagne PPC : parole chiave e costo della campagna.
    Nel caso del PPC è ancora più importante fare una attenta analisi delle parole chiave,questo per fare sì che non si vada a spendere più del necessario,andando ad investire in parole chiave che possono essere infruttuose ed inutili.
    Agganciandoci ora al secondo elemento,cioè il costo della campagna,occorre precisare che è preferibile non partire allo sbaraglio,perché anche nel caso dei PPC non è facile ottenere dei risultati o vendere un prodotto,ma i costi giornalieri possono oscillare tra i 20 e 50 euro,quindi con un pesante costo dell’intera operazione a fronte di un ‘probabile’ guadagno.
    Nel sito Gratis-lab.it sono state analizzate le varie forme pubblicitarie oggi possibili. Non me ne voglia l’Acchiappasogni, ma la risorsa è totalmente gratuita e può essere di grande utilità per farsi una idea del guadagno online. Ritengo quindi molto utile per tutti gli utenti utilizzare ed interagire con questa risorsa. Siete d’accordo? :-)

  2. Grazie per il commento Matteo.

    Sono d'accordo con te, se si parte "allo sbaraglio" con una campagna PPC si rischia di spendere un sacco di soldi senza avere un ritorno in termini di guadagno. Per questo consiglio, almeno all'inizio, di impostare dei budget giornalieri bassi per poter prendere pratica con il PPC.

    Nel corso del tempo poi è necessario ottimizzare la campagna elimindando le parole chiave poco produttive, e magari alzare anche il budget, quando si iniziano a vedere i primi risultati positivi.

    Ti ringrazio anche per la segnalazione del tuo sito web: tutto ciò che può essere utile ai lettori va bene!
     

  3. certo che puoi. puoi utilizzare il modulo dei contatti di questo sito per contattarmi direttamente, oppure lasciare un commento questo post.

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