Extreme internet marketing – Affiliate marketing (I parte)

Proseguiamo con le nostre traduzioni e rielaborazioni del corso Extreme Internet Marketing di Jeremy Shoemaker; dopo la prima settimana in cui abbiamo fatto una piccola introduzione illustrando gli argomenti principali di questo corso, oggi entriamo nel vivo dell’interner marketing e parleremo dell’affiliate marketing.

Non mi dilungo ulteriormente, partiamo!

Anche se sei agli inizi, sicuramente avrai sentito parlare di affiliate marketing e di come può essere redditizio operare in questo campo. in pochi però si chiedono cosa sia veramente l’affiliate marketing.

L’affiliate marketing è quella pratica per cui un’azienda ti paga per ogni visitatore o cliente che riceve grazie alle tue strategie di marketing.

Quali società si affidano all’affiliate marketing per acquisire clienti?
Ve ne sono di tutti i tipi: dalla vendita di servizi e prodotti, agli ebook, ai siti ad abbonamento. Questo sistema permetti di promuovere praticamente ogni tipo di prodotto.

I programmi di affiliazione consentono di raggiungere ottimi risultati sia alla società che vuole vendere un prodotto, sia ai publisher (persone come te che si iscrivono ai programmi di affiliazione)

Anche se per te il concetto di marketing di affiliazione può risultare nuovo, ti posso assicurare che navigando in rete ti sarai imbattuto più di una volta in siti web basati su queste tecniche.

Puoi trovare siti affiliati:

– nei risultati di ricerca a pagamento

– nei risultati di ricerca organici

I risultati a pagamento sono quelli che appaiono quando fai una ricerca, ad esempio con google, e riportano la dicitura “link sponsorizzati”; in genere si trovano in alto e a destra. I publisher, per avere il loro annuncio tra i link sponsorizzati pagano ai motori di ricerca un certo importo ogni volta che un utente clicca l’annuncio.

Ma perché un publisher dovrebbe pagare per far apparire il proprio annuncio tra i link sponsorizzati?
Bhè, perché si aspetta di guadagnare dalle affiliazioni più di quanto spende per la pubblicità.

Se decidi di avvalerti di questa forma di pubblicità, ti consiglio prima di leggere bene i termini e le condizioni del tuo contratto di affiliazione; spesso infatti le aziende vietano di usare determinate keywords per gli annunci, questo perché sono loro stesse ad utilizzarle nelle proprie campagne pubblicitarie.

Come puoi vedere, il meccanismo è molto semplice:

1) aderisci ad un programma di affiliazione

2) crei un tuo sito (o blog, o mini-sito)

3) crei una campagna pubblicitaria basata su inserzioni a pagamento

4) quando un visitatore accede al tuo sito e acquista il prodotto, tu ricevi una commissione.

Molti affiliati scelgono invece di concentrarsi sul posizionamento naturale del proprio sito. Senza ricorrere ad annunci a pagamento scelgono di lavorare affinché il proprio sito salga nella classifica dei risultati dei motori di ricerca. Questo lavoro richiede una notevole dose di impegno e degli strumenti che permettano un buon posizionamento.

I motori di ricerca, per indicizzare un sito, tengono conto di vari fattori: la descrizione del sito, i contenuti, i link in entrata. In base a questi e altri parametri viene determinata la rilevanza di un sito web.

Ovviamente il vantaggio principale di questa strategia è che è completamente gratuita.

In questo caso, ma comunque è una caratteristica che un sito dovrebbe sempre avere, sono fondamentali i contenuti.

Se una persona sta navigando in rete alla ricerca di un sito su come coltivare fiori in giardino, entra nel tuo sito e trova informazioni utili; in fondo alla pagina hai messo un banner che con un click lo reindirizza ad un sito che vende online attrezzature da giardino.
Ecco come funzionano le affiliazioni: il visitatore è contento perché ha trovate nel tuo sito le informazioni che cercava e tu guadagni perché dopo aver letto l’articolo il visitatore ha cliccato sul banner ed è stato reindirizzato al negozio online di articoli da giardino, dove ha acquistato un set di attrezzature per la coltivazione dei fiori…

Il meccanismo è questo: sia che tu sia affiliato ad un sito di attrezzature da giardino, un venditore di ebook, un produttore di marmellate, non cambia nulla.

Domande frequenti

E adesso una serie di domande che potrebbero esserti venute in mente mentre leggevi questo post.

Dove immagazzinerò i prodotti che decido di promuovere e vendere?
Non li devi immagazzinare affatto!
La maggior parte dei programmi di affiliazione richiede solo che tu fornisca traffico di qualità al sito del produttore. Sarà poi lo stesso produttore ad occuparsi di ricevere il pagamento, spedire la merce ed emettere la fattura. Poi naturalmente verserà a te una percentuale sulla vendita effettuata.

Quanto costa promuovere prodotti?
Non costa niente. L’iscrizione ai programmi di affiliazione è nel 99% dei casi completamente gratuita. Dovrai solo preoccuparti di acquistare un dominio ed uno spazio web. (in rete puoi trovare anche provider che forniscono spazio web gratuito; d’accordo, ci sono delle limitazioni, ma per iniziare potrebbe essere sufficiente)

Esistono molti prodotti da promuovere con le affiliazioni?
Si, ce ne sono un’infinità. Spesso la difficoltà per un nuovo marketer è proprio quella di scegliere fra migliaia di prodotti  quelli che più si adattano alla proprie esigenze. Visto che esistono così tanti prodotti il consiglio che posso darti e di non mettere tutte le uova in un solo paniere: iscriviti a più programmi di affiliazione e cerca di avere più siti che si rivolgono a nicchie diverse di visitatori.

Come fa un programma di affiliazioni a riconoscere che un visitatore è stato inviato dal mio sito?
Attraverso i cookie che saranno registrati dal browser web del tuo visitatore. I cookie permettono di tracciare il traffico web. Molti programmi di affiliazione hanno cookie che possono durare anche 30 giorni o più; questo significa che se anche il visitatore che proviene dal tuo sito non acquista subito ma lo fa dopo 2 settimane, a te la commissione viene riconosciuta lo stesso.

Quanto possono durare i cookie?
La durata dei cookie varia da programma a programma. Quelli di Amazon durano solo 24 ore, quelli di Ebay 120 giorni. In genere la durata dei cookie è di 30 giorni.

Fine della prima parte , ci vediamo nei prossimi giorni con la seconda e conclusiva lezione sull’Affiliate Marketing; se non vuoi rischiare di perdertela, iscriviti ai feed RSS.


10 commenti su “Extreme internet marketing – Affiliate marketing (I parte)”

  1. posso affiliarmi con un blog tipo il mio.in alcune occasioni la mia richiesta di affiliazione non l’anno presa in considerazione.come mai?

  2. ho visto il tuo blog giuseppe e forse la tua richiesta di affiliazione non è stata accettata perchè è ancora giovane e povero di contenuti.
    Alcuni programmi di affiliazione inoltre non accettano dimini gratuiti tipo il tuo, ma dovresti leggere nelle regole…

  3. Solo 24 ore i cookie di Amazon? Ora capisco perché ho molti click e nessuna commissione. E’ davvero difficile acchiappare un cliente entro 24 dal click. Ma questo vale sia per amazon.it che amazon.com, giusto?

  4. i cookie di amazon funzionano in modo particolare: entro le 24 ore l’utente dovrebbe inserire il prodotto nel carrello, per poi concludere l’acquisto nei successivi 89 giorni

    praticamente l’ecommerce lo hanno inventato loro, a noi non resta che adeguarci.

    io sono un affiliato amazon da qualche mese, ma le commissioni sono davvero poca cosa, anche perchè per il momento non mi ci sono impegnato più di tanto. magari dedicandoci un po’ più di tempo si riesce a fare qualcosa di soddisfacente

  5. Ma è alquanto difficile trovare un compratore nel giro di 24 ore. In genere l’utente clicca e poi ci pensa. Io tra i vari blog ne ho uno di recensioni di libri, fino a qualche tempo fa facevo il confronto prezzi ed amazon ovviamente aveva i prezzi più convenienti (fino a che non hanno limitato gli sconti al 15%). Non riuscivo a capire perché nonostante i prezzi più bassi non avevo vendite su amazon, ma solo su feltrinelli. La verità è che forse le vendite le ho fatte ma non rientravano in quelle 24 ore. Ma ora i libri recensiti li promuovo solo con feltrinelli (mi sembra cookie a 30 giorni) e lascio di Amazon solo il banner del kindle. Conviene ormai, visto che sui libri non comanda più: il 15% lo fanno tutti.

    Poi ho fatto una ricerca su alexa.com ed ho visto che amazon ha sì più visite di feltrinelli, ma va tenuto presente che amazon non ha solo libri, dunque credo che in Italia ci siano molti più clienti feltrinelli che amazon.

  6. E’ molto più interessante amazon.com, perché utenti di tutto il mondo acquistano lì ed ha molti più strumenti per promuovere. Il programma di affiliazione amazon.it è ancora molto povero.

  7. in effetti questo tipo di affiliazione è particolare e forse penalizza gli affiliati: un utente in genere prima di fare l’acquisto ci pensa un po’, ed è difficile che aggiunga un prodotto al carrello nel giro di 24 ore

    io per fare un esempio, ho avuto più riscontri con il programma di affiliazione del giardino dei libri

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